a cura di Mattia Merlo

Capire l'AI, una volta per tutte.

Questa pagina non vende niente. Ti porta da "ho sentito parlare di ChatGPT" a capire davvero cos'è l'intelligenza artificiale, dove può alleggerirti il lavoro, e cosa farne da domani mattina. Giocando: qui dentro gli esperimenti li fai tu.

Cominciamo

(10 minuti di lettura, il doppio se giochi tutto. Niente email da lasciare. Niente webinar alla fine. Giuro.)

Hai fretta? Gli snodi: cos'è · la regola n.1 · la ricetta · il glossario · le due strade

- 01 · il punto

Pensa all'ultima settimana di lavoro.

Quante ore le hai passate a fare cose che richiedevano davvero il tuo cervello? E quante a riscrivere la stessa mail, riformattare lo stesso documento, riassumere la stessa riunione?

Ecco. Il tuo lavoro ha due anime. La parte in cui decidi, crei, convinci: quella per cui ti pagano. E la parte in cui sposti testo da una parte all'altra: quella che ti ruba le giornate.

la parte cervello la parte che si ripete

Una settimana da 40 ore, vista da vicino. Le proporzioni variano da mestiere a mestiere. Il punto no.

L'AI serve prima di tutto a una cosa: restituirti le ore arancioni.

Per usarle in quelle scure. Tutto il resto (i robot, la coscienza, il futuro dell'umanità) è una conversazione interessante da fare al bar. Qui parliamo del tuo martedì pomeriggio.

- 02 · cos'è davvero

Prima di spiegartelo: indovina la parola che manca.

Tre frasi, tre buchi. Scegli la parola che ti suona più naturale.

esperimento 1 · indovina la parola dopo · percentuali illustrative, l'ordine di grandezza è quello vero

Hai appena fatto, tre volte di fila, esattamente il mestiere di un'AI: scegliere la continuazione più plausibile. Lei lo fa con qualche centinaio di miliardi di parametri, tu con una vita di frasi sentite. Il gesto è lo stesso.

Adesso te lo posso dire senza che suoni astratto: un'AI generativa è la tastiera del telefono, sotto steroidi.

La tastiera ti suggerisce la parola dopo avendo letto i tuoi messaggi. L'AI concatena migliaia di parole avendo letto una fetta enorme di tutto quello che l'umanità ha scritto. Si chiama modello linguistico: una macchina che continua il testo nel modo più plausibile.

esperimento 2 · guarda l'AI lavorare in lungo · simulazione: continuazioni precalcolate, il principio è quello vero
Scegli un inizio di frase qui sopra.
bonus · un modello vero, in miniatura · gira adesso nel tuo browser, addestrato su 40 frasi

Sgangherato? Certo: il corpus sono 40 frasi. Ma il trucco è lo stesso identico di ChatGPT. Cambia la scala: con qualche miliardo di frasi in più, lo sgangherato diventa plausibile.

Hai notato che riprovando la continuazione cambia? Non c'è una risposta giusta archiviata da qualche parte: ogni volta ricalcola la strada più probabile, e quando due strade sono quasi pari a volte prende l'una, a volte l'altra. Per questo due persone che fanno la stessa domanda ottengono risposte diverse.

vuoi un dettaglio nerd in più? Clicca qui

Le parole, l'AI, nemmeno le vede.

Prima di lavorarci, il testo viene spezzato in pezzetti (si chiamano token) e ogni pezzetto diventa un numero. "Gentile cliente, purtroppo" per l'AI è più o meno questo:

Numeri illustrativi, concetto esatto: là sotto è tutta matematica travestita da conversazione. Quando sembra che "capisca", sta facendo statistica a una scala difficile da immaginare.

- 03 · la fregatura

Plausibile non significa vero.

E qui arriva il punto che separa chi usa l'AI bene da chi si fa male.

Tre richieste alla stessa macchina, stesso tono sicuro. Una delle tre è una trappola: prova a indovinare quale, poi aprile tutte.

esperimento 3 · tre richieste, una trappola · demo simulata, comportamento reale
- regola numero uno · evita il 90% degli incidenti

Trasformatore di testi, non fonte di verità.

Dandole materiale da lavorare (i tuoi appunti, il tuo documento, la tua mail), farà faville. Chiedile fatti che non le hai dato, e a volte risponderà comunque. Plausibilmente. Con la stessa faccia sicura.

Le versioni recenti possono cercare sul web e citare fonti vere, e migliorano in continuazione. Ma la natura della macchina resta quella: se non ha il dato, lo costruisce. Il riflesso di verificare resta tuo.

- 04 · il segreto (che poi è un brief)

Parlale come a un collega nuovo, non come a un oracolo.

In ufficio è appena arrivato un collega bravissimo, ma è il suo primo giorno. Sa scrivere, sa sintetizzare, sa ragionare. Non sa niente di te, della tua azienda, del tuo cliente.

Se gli dici "scrivimi un post", ti consegna fuffa. Non per scarsità: per mancanza di informazioni. Con l'AI funziona uguale identico. La differenza tra un output mediocre e uno buono quasi mai sta nel tool: sta in quanto contesto le hai dato.

esperimento 4 · stessa richiesta, due mondi · demo simulata
Scrivimi un post LinkedIn sul nostro nuovo servizio.
contesto fornito
(niente. Zero. Come il 90% delle richieste fatte all'AI.)

Un buon brief ha quattro pezzi. Gli stessi che daresti a un collega:

1chi sei
2cosa vuoi
3per chi è
4un esempio

Se sai spiegare un compito a un collega, sai già usare un'AI. È questa la competenza, altro che programmazione.

I più scafati si scrivono il proprio contesto una volta sola (chi sono, cosa faccio, come scrivo) e, tramite diversi metodi, lo forniscono all'AI in automatico ogni volta che la usano: pochi minuti di investimento, qualità che sale per sempre. I famosi "agenti personalizzati"? Sotto sotto, quasi sempre questo.

E la prima risposta? È una bozza, non un verdetto: chiedine cinque versioni, costa zero, e da qualche parte nel mucchio esce l'angolazione che non avevi visto.

micro-esperimento · stessa frase, quattro registri
versione neutra
Confermo la disponibilità per giovedì alle 15.

L'AI vale quanto il brief che le dai.

Output mediocre? Quasi sempre è un brief mediocre. (E la pigrizia di fermarsi alla prima risposta è il motivo numero uno per cui in giro si dice "l'AI scrive male".) La buona notizia: fare un brief è una competenza che hai già.

- 05 · dove entra nel tuo lavoro

Tutto il lavoro da scrivania si riduce a tre gesti.

Generare informazioni, trasformarle, analizzarle. Mail, report, preventivi, presentazioni, riunioni, decisioni: tutto rientra qui. È la mappa che uso per capire dove l'AI entra nel lavoro di qualcuno.

gesto 1

generare

Produrre testo che prima non c'era: la mail, la bozza di offerta, la scaletta della presentazione.

gesto 2

trasformare

Cambiare forma a ciò che esiste: dal transcript al verbale, dagli appunti alla mail formale, da italiano a inglese.

gesto 3

analizzare

Estrarre senso da troppa roba: 40 CV, un contratto di 60 pagine, sei mesi di feedback clienti.

Occhio, però: quasi mai un task è un gesto solo. Una mail vera è generare più trasformare; leggere 40 CV finisce in un report da scrivere. Il lavoro è fatto di pezzi che si mescolano, e la mappa serve proprio a vederli.

Adesso parliamo di te. Cosa c'è nella tua settimana tipo?

Seleziona quello che ti riguarda: la pagina costruisce la tua mappa, con esempi concreti, limiti compresi. E alla fine, il conto.

esperimento 5 · la tua mappa personale

Quante ore a settimana se ne vanno, tra tutte queste? Trascina:

2 ore8 ore a settimana25 ore

Le tue ore su questi task, riga per riga: scure = tornano tue · arancione chiaro = dipende dal processo · arancione scuro = restano ripetitive.

Sui processi che ho analizzato dal 2023, il tempo sui task ripetitivi cala tra il 50% e l'80%, a processo sistemato. Non da domattina, e non su tutto il lavoro: su questi task. Il conto annuale però resta quello lì sopra.

Il tuo punto di partenza

È il primo messaggio da incollare in ChatGPT, Claude o Gemini: presenta il tuo lavoro (le attività che hai selezionato qui sopra) e chiede una guida su misura per iniziare. Generalo, leggilo, poi copialo.

copiato. Incollalo nella tua chat AI e parti.

Tre cose che restano tue.
E va benissimo così.

Le decisioni

L'AI prepara opzioni, non sceglie per te. Quando sembra che scelga, sta facendo la media di quello che farebbero gli altri. E il lavoro fatto bene raramente è nella media.

La responsabilità

"L'ha scritto l'AI" non è una difesa legittima: vale quanto "l'ha scritto lo stagista". Quello che esce con la tua firma è comunque tuo: rileggere non è un optional, è il mestiere.

La voce

Il tono, le opinioni, il modo in cui dici le cose. È il motivo per cui i clienti scelgono te e non il concorrente. Che, peraltro, usa la stessa AI.

Il valore del tuo lavoro non era nel digitare. Era qui. L'AI, paradossalmente, lo rende solo più visibile.

- 06 · una cosa da provare stasera

Il modo più potente di usarla? Smettere di scriverle.

Davanti alla casella di testo vuota trattiamo l'AI come un motore di ricerca: domandina secca, rispostina mediocre. Lo facciamo tutti, all'inizio.

Prova a ribaltare. Immagina uno stagista silenzioso: gli rovesci addosso dieci minuti di pensieri in disordine, a voce, e lui non ti interrompe mai. Alla fine ti restituisce tutto in ordine: punti chiave, decisioni, prossimi passi.

esperimento 6 · lo stagista silenzioso all'opera · demo simulata
sta ascoltando
quello che dici (a voce, come viene)
quello che ti restituisce
- provalo stasera · 5 minuti · gratis
  1. Apri ChatGPT, Claude o Gemini. Per questo esercizio vanno bene tutti.
  2. Tieni premuto il microfono (sì, c'è un microfono).
  3. Parla per 5 minuti di un problema di lavoro che hai adesso. In disordine, come viene, con gli "ehm". Cambia argomento a metà, torna indietro: va benissimo così.
  4. Quando hai finito, scrivi: "Riorganizza quello che ho detto: punti chiave, decisioni da prendere, prossimi passi."
  5. Guarda il risultato.

Se non ti torna utile, hai perso 5 minuti. Se ti torna utile, hai appena capito dell'AI più di quanto insegni la maggior parte dei post che leggi in giro.

- 07 · le parole che si dicono in giro

Sei parole che senti in giro, tradotte.

Le senti nei post, nelle call, ai pranzi di lavoro. Clicca le carte: da domani il rumore lo filtri da solo.

La parte difficile dell'AI non è tecnica, è umana.

I tool si imparano in fretta. Cambiare il modo in cui una persona, o un team, lavora da anni: quello è il lavoro vero. Ed è lì che le cose riescono o si arenano.

- 08 · cosa farne da domani mattina

Quanto costa provarci?

per iniziare zero

Le versioni gratuite di ChatGPT, Claude e Gemini bastano per tutto quello che hai visto qui dentro.

quando fai sul serio 20-200 €/mese

Circa: la forchetta dipende da quanto la usi. Il confronto giusto è col tuo costo orario: se ti restituisce abbastanza ore al mese, si è già pagata.

quello che costa davvero il tempo

Guardare i tuoi processi e sistemarli. È l'unico pezzo che non si compra, ed è quello che fa la differenza.

Sei arrivato fin qui. Adesso hai due strade, ed entrambe vanno benissimo.

strada a · da solo, gratis

Parti in piccolo, sul serio.

  1. Stasera fai l'esercizio dello stagista silenzioso (sezione 06).
  2. Scegli un task ripetitivo della tua settimana e rifallo con l'AI per due settimane di fila, dandole ogni volta più contesto (sezione 04), finché il risultato non ti soddisfa davvero.
  3. Solo dopo, allarga al secondo task.

Non comprare un corso, non adesso. Prima prova in prima persona: è gratis e ti dice di più su cosa ti serve davvero.

Se questa strada ti basta, questa pagina ha già fatto il suo lavoro. Davvero.

strada b · con una mano
Mattia Merlo

Io faccio questo di mestiere.

Trovo le attività del tuo team che l'AI può alleggerire e le ripensiamo insieme. Parto da come lavorate già, isolo i pezzi che si possono ripensare, e li riscriviamo insieme: l'AI sta dentro al processo nuovo, dove serve davvero.

Dal 2023 l'ho fatto con team di ricerca scientifica, agenzie di comunicazione e digital, PMI del settore regolatorio, scuole di business, tour operator, organizzatori di eventi e tante altre tipologie di aziende.

Lavoro con team disposti a guardare i propri processi e ammettere che alcuni vanno ribaltati.

Mi trovi su mattiamerlo.com e su LinkedIn.

Una cosa sola, qualunque strada prendi: non aspettare di "capire tutto" prima di iniziare. Tra 3 minuti e mezzo esce comunque qualcosa di nuovo. Si parte da un task vero, si prova, si aggiusta. Il resto arriva.

ps: questa pagina è stata costruita con l'AI, ovviamente. Anche le illustrazioni. Il metodo, la voce e le opinioni sono di un umano. Si chiama collaborazione, ed è il punto di tutto quello che hai appena letto.